martedì 10 maggio 2011

Anemone

L'anemone si presenta come una pianta erbacea perenne a foglie profondamente suddivise in lacinie strette e divergenti, di un bel verde intenso. I fiori dell'anemone, invece, si presentano a sepali petaloidi azzurri nella forma tipica, ma variamenti colorati di rosa, rosso, violetto, bluastro, bianco ecc.nelle molteplici varietà.

I fiori dell'anemone sono sorretti da steli nudi alla base e muniti, a due terzi della loro altezza, di brattee marcatamente incise e di color verde. L'anemone, nel complesso, può arrivare ad un'altezza che va dai 15 cm fino ad oltre 1 metro.

Questa pianta necessita di un'innaffiatura frequente, non copiosa, più o meno tutti i giorni in modo che il suolo sia costantemente fresco, ma non impregnato d'acqua. In merito all'esposizione, invece, l'anemone deve essere sistemata a mezz'ombra; da ricordare è che questa pianta richiede un terreno fresco e sciolto in definitiva buona terra da giardino con un po’ di sabbia.

L'anemone è generalmente utilizzata come pianta ornamentale a fioritura precoce per decorare i giardini con bordi fioriti; esistono anche specie rizomatose che vengono utilizzate in industria per la produzione del fiore reciso.

by Melody Laurino

martedì 29 marzo 2011

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi


Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi si estende su una superficie di ben 31'512 ettari nella provincia di Belluno, e fa parte delle aree naturali protette. Caratteristiche del Parco sono la presenza di carsismo di alta quota, cime e depositi di tipo detritico, che vanno a costituire, insieme alla notevole di presenza di corsi di acqua, un ottimo habitat per le specie faunistiche tipiche delle zone di alta montagna.
Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è da annoverare tra uno dei più interessanti, a livello italiano, per quanto riguarda la presenza di specie floristiche di grande pregio, in ragione tanto della quantità quanto della rarità, che caratterizzano i diversi versanti, a seconda di quanto abbiano inciso le ultime glaciazioni. Si annoverano, a titolo esemplificativo, i rododendri, i cardi, le stelle alpine ed altre tipiche piante montane; tra gli alberi ad alto fusto, si annoverano latifoglie, presenti in boschi di una certa estensione e le tipiche conifere, peculiari delle Alpi. Dal punto faunistico, invece, sono presenti marmotte, ermellini, camosci, cervi, mufloni, picchi neri, picchi muraioli, astori, gheppi, aquile reali, civette nane, allocchi, gufi reali, francolini di monte – peraltro in via di estinzione – galli cedroni, pernici bianche, upupe, fringuelli alpini, pure essi a rischio di estinzione. A titolo di curiosità, inoltre, può essere interessante ricordare che, le farfalle diurne, sono presenti in più di ben cento specie differenti.

domenica 28 novembre 2010

Cappello del Prete


L’Astrophytum è una pianta di forma sferica, priva di spine a 4-6 costole in evidenza, ricoperte da numerosi punti verdi biancastri con dei ciuffetti di pelo; quando fiorisce, in cima alla pianta possiamo vedere un fiore dal colore giallo paglia a calice leggermente lanoso. E’ possibile, a volte, che il fiore si presenti anche giallo-rosso.

Il Cappello del Prete deve essere messo in piena aria al sole o comunque, nell’appartamento, in locale molto luminoso; l’innaffiatura durante la stagione estiva è consigliabile innaffiare la pianta una volta a settimana; d’inverno, invece, in base alla temperatura dell’appartamento, va innaffiata ogni otto-dieci giorni. L’epoca in cui fiorisce è in luglio-settembre e i fiori durano sulla pianta circa sei-sette giorni. Il terreno ideale per questa pianta grassa è la terra da giardino, sabbia lavata e una parte formata da ¾ di terra comune e da ¼ di calce.

Tra le specie del Cappello del Prete troviamo l’Astrophytum asterias, Astrophytum capricorne, Astrophytum caput-medusae, Astrophytum coahuilense, Astrophytum myriostigma, Astrophytum ornatum, Astrophytum senile.